Valle Del SaccoToday

Rifiuti, sindaci della Provincia in Campidoglio. La Raggi svela l’accordo segreto tra Sanna e Zingaretti per chiudere Colle Fagiolara

Per Sanna che ha parlato in aula anche a nome degli altri sindaci della Provincia il comportamento della Raggi: “è inaccettabile”

Diverse decine di sindaci dei Comuni della provincia di Roma e di Frosinone si sono radunati sotto il Campidoglio dopo essere partiti di prima mattina alle 8 da Colleferro con un pullman e dopo la manifestazione di sabato scorso ed hanno assistito al consiglio comunale nel quale si sta parlando della situazione dei rifiuti della Capitale e della Provincia romana. La sindaca Virginia Raggi ha ricevuto ieri dall'organismo tecnico composto dai direttori del servizio rifiuti di Regione, Città Metropolitana e Roma Capitale una serie di opzioni di impianti già esistenti e siti ritenuti idonei dove localizzare la discarica di Roma, come imposto dal l'ordinanza di fine novembre del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Per Sanna il comportamento della Raggi è: “inaccettabile”

Il sindaco di Colleferro, la città dove vi è la discarica di Colle Fagiolara che sta ricevendo da mesi i rifiuti della Capitale, Pierluigi Sanna ha parlato di comportamento inaccettabile da parte della Raggi perché sta mettendo contro i vari territorio della provincia

I sindaci sono uniti contro la Raggi

"I sindaci della Valle del Sacco e dei Monti Lepini si sono uniti a tutti gli altri che oggi vogliono manifestare contro la volontà del sindaco di Roma di continuare a portare i rifiuti in provincia. Noi siamo un sito di interesse nazionale per l'inquinamento ambientale e nella stessa città convivono la più grande discarica del Lazio dopo Malagrotta, due inceneritori, la cementeria più grande del Lazio e la centrale elettrica. Insomma, una delle situazioni più inquinate del centro Italia". Così il sindaco di Colleferro come riportato dall’agenzia dire - Pierluigi Sanna, fuori dal Campidoglio durante la manifestazione dei sindaci dei Comuni della provincia di Roma e Frosinone contro la sindaca Virginia Raggi che non intenderebbe scegliere un sito di discarica per Roma dentro i confini della Capitale. "Non abbiamo più intenzione, viste le scadenze contrattuali che ci conducono al 15 gennaio, di sopportare ancora il peso di chi non sceglie, non vuole scegliere e ha deciso di scaricare, come farebbe un elefante con un topolino, i suoi grandi pesi ambientali su chi è più piccolo, più debole e più fragile", ha aggiunto Sanna, che si è anche detto "fiducioso che il sindaco di Roma finalmente con un atto di coraggio sceglierà. I commissariamenti sono sempre brutti e spero non si arrivi a questo punto, Roma deve avere la sua discarica. Tutti i sindaci della Valle del Sacco e le comunità di quella valle dopo 23 anni, il 15 gennaio, si troveranno fuori dalla discarica e non la faranno riaprire a nessuno".

Le parole di Sanna in aula

"A nome dei sindaci qui presenti, voglio dire che anche gli abitanti della provincia di Roma sono abitanti generosi. Le discariche di Civitavecchia, Colleferro e Roccasecca - riporta l’agenzia dire - sono stati per anni a disposizione della Capitale, abbiamo accolto i rifiuti di tutti: Colleferro, dopo la chiusura di Malagrotta, è la discarica più grande del Lazio, un luogo insicuro. La nostra esperienza è quella di un dramma ambientale dopo che siamo stati solidali, abbiamo dato tanto". Lo ha detto il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, intervenendo durante la seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina sul tema rifiuti in rappresentanza di tutti i primi cittadini dell'hinterland romano presenti in Campidoglio.

La Regione ha deciso la discarica di Colle Fagiolarà chiuderà il 15 gennaio 2020

"Noi non scarichiamo a Roma da Porcarelli- ha sottolineato il primo cittadino- ma come tutta la provincia di Frosinone e Latina, da anni abbiamo chiuso il piano diventando autosufficienti, ma siamo stati comunque solidali". Rispondendo all'attacco frontale della sindaca Virginia Raggi, che aveva parlato di accordo elettorale per la chiusura, a suo dire anticipata, della discarica di Colleferro, Sanna ha spiegato che "non c'è nessun accordo tra me e il presidente Zingaretti e respingo questa accusa: io ho solo comunicato che il contratto ventennale tra il Comune e la discarica scade il 31 dicembre di quest'anno. Noi rispetteremo l'ordinanza che ci porta fino al 15 gennaio, ma non andremo più in là: faremo i nostri impianti, siamo già autosufficienti, ma non accetteremo di andare oltre perché per 15 mesi abbiamo sostenuto la Capitale in tutto e per tutto, con 1.100 tonnellate al giorno, fermandoci solo un sabato pomeriggio quando un operaio vedovo di 63 anni con 2 figli è volato giù da un cumulo di rifiuti". "Le province di questa regione hanno dato tanto alla Capitale, non andremo oltre. I rapporti non vanno inaspriti, noi siamo fermi e non fessi. Non serve seminare discordia e cercare di metterci gli uni contro gli altri, occorre scegliere. E per noi scegliere significa chiudere con un passato che per 23 anni ci ha visti al servizio di tutti, con un appello: lasciateci stare, abbiamo già dato", ha concluso Sanna.

Per la Raggi c’è un accordo segreto tra Sanna e Zingaretti in vista delle elezioni amministrative

La sindaca Raggi ha spostato il piano del discorso sulla politica e sul “presunto” accordo segreto tra Sanna e Zingaretti. "L'anticipo della chiusura della discarica di Colleferro in realtà appare logico se dettato da motivi politici, visto che Colleferro andrà alle elezioni il prossimo anno: c'à forse un accordo elettorale tra il sindaco Pierluigi Sanna e Nicola Zingaretti? E se è vero che la chiusura è stata decisa nel 2016, quali alternative ha messo in atto la Regione per compensare la chiusura della discarica? Anche stavolta, dopo la vicenda di Malagrotta, la Regione ha deciso la chiusura senza programmare un'alternativa?". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, aprendo con la sua relazione la seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina sul tema rifiuti.

La solidarietà di Salvini ai sindaci

"Fuori dal Campidoglio ci sono decine di sindaci del Lazio per protestare contro l'invasione dei rifiuti romani in tanti comuni del Lazio, per colpa dell'incapacita' della Raggi e di Zingaretti di risolvere il problema, hanno tutta la mia solidarietà, sperando che Raggi e Zingaretti tolgono il disturbo il prima possibile". Così il leader della Lega Matteo Salvini in diretta Facebook.

Presente in aula anche Ina Camilli, rappresentate del comitato residenti Colleferro che da sempre si batte per la chiusura della discarica di Colle Fagiolara

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"Siamo a Roma in Consiglio comunale e ci aspettiamo una decisione sulla questione discariche che coinvolge anche quella di colle Fagiolara e la sua definitiva chiusura. La Regione Lazio non ha ancora adottato la determinazione regionale di chiusura del sito e ha prorogato i conferimenti fino al 15 gennaio. Un ulteriore rinvio significherebbe continuare in una incertezza, senza via di uscita, con gravi ripercussioni anche sulla valle del Sacco. I Sindaci di Colleferro e Paliano e l’assessore regionale Valeriani hanno preso l’impegno di chiuderla entro dicembre 2019. Mantengano l’impegno visto che scade anche il contratto di servizio con il gestore di Lazio Ambiente spa. Gli stessi Sindaci di Colleferro e Paliano l’hanno riaperta nel 2018 per ricevere i rifiuti da Roma e provincia e ora non sanno come motivare la chiusura di colle Fagiolara. Si prendono gioco della politica e dei cittadini perché non sanno e non sappiamo cosa succederà dal 16 gennaio 2020".

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