Valle Del SaccoToday

Segni, l'ass. Carabella rassicura: "entro i primi di dicembre verranno accesi i riscaldamenti nelle case ATER"

L'amministrazione comunale guidata dalla Boccardelli si era attivata chiedendo spiegazioni ai vertici dell'azienda che gestisce le "case popolari"

Dopo il nostro articolo di ieri contente la denuncia fatta da Consiglieri Ferretti e Iannucci è arrivata la replica dell'amministrazione comunale di segni per "bocca" dell'assessose ai servizi sociali Elisabetta Carabella che spiega quanto fatto per risolvere il problema della mancanza dei riscaldamenti nelle case popolari di via sette Marzo.

I primi solleciti

"L’Amministrazione comunale in modo tempestivo ha sollecitato con lettera prot. n. 16653 dell’8 novembre 2017 l’Ater Provincia di Roma a provvedere all’immediata accensione dei termosifoni negli stabili siti in Via Sette Marzo. Come Assessore - spiega in una nota Elisabetta Carabella Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Segni -  ho ricevuto in comune diversi inquilini di Via 7 marzo che sono venuti a rappresentare il problema e in loro presenza mi sono immediatamente e più volte, messa in contatto telefonico con l’Ingegnere responsabile dell’impianto di riscaldamento che ha spiegato che tale ritardo è dovuto alla scadenza del contratto con il vecchio fornitore di gas".

Il nuovo gestore del gas

"L’Ater ha dovuto individuare un nuovo distributore - spiega ancora l'assessore alle politiche sociali - e questa procedura ha richiesto tempi lunghi. La problematica purtroppo riguarda tutti gli stabili Ater che hanno l’impianto centralizzato situati nei comuni di Segni, Colleferro, Carpineto e altri comuni della provincia di Roma. Il Dirigente ha assicurato che tutti gli impianti entreranno in funzione nei primi giorni di dicembre. Inutile dire che tale ritardo da parte dell’Ater è inaccettabile e bisognava espletare la procedura di gara per tempo! E’ doveroso, inoltre, precisare che questa Amministrazione sta lavorando per tentare di risolvere definitivamente sia il problema della centralizzazione dell’impianto di riscaldamento sia il problema della sicurezza degli edifici vista la presenza di bombole usate per cucinare. Nei prossimi giorni l’Assessorato alle Politiche sociali convocherà una riunione alla presenza dei dirigenti dell’Ater Provincia di Roma, dei rappresentanti del S.U.N.I.A e degli Inquilini di via 7 Marzo proprio per trovare una soluzione ad un problema trentennale".

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