Valle Del SaccoToday

Sanità, sindaci sul piede di guerra per difendere gli ospedali di Colleferro e Palestrina

Una quindicina di rappresentati istituzionali si sono incontrati a Labico per lanciare un grido di dolore verso la Asl e la Regione. Ospedali al collasso, personale costretto a turni massacranti ed apparecchiature obsolete. “Siamo pronti a scendere in strada per protestare”

Una giornata che per certi versi può definirsi storica quella di oggi in cui gli amministratori dell'ampio territorio a sud di Roma che dall'area Casilina (San Cesareo), passando per quella Prenestina (Zagarolo-Palestrina) arriva fino a quella Casilina (Colleferro) e Lepina (Artena, Gorga, Carpineto e Gavignano) ed al nord della Ciociaria (Paliano-Piglio-Serrone) si sono incontrati nella sala del resort di Antonello Colonna per lanciare un grido di dolore. 

Il grido di dolore

Grido di dolore che riguarda la sanità e le strutture sanitarie presenti su questo territorio e quindi stiamo parlando dei due ospedali di Colleferro e Palestrina che in passato erano stati messi in competizione tra loro con lo spostamento di alcuni reparti fondamentali come quelli di neonatologia e che ora si trovano nella medesima situazione di disagio. Ovvero con personale ridotto all'osso costretto a turni massacranti e con i vertici della Asl RmG che snobbano i due nosocomi dove non vengono mandati nuovi operatori, medici ed infermieri. 

Labico sindaci ospedali sala-2

A fare gli onori di casa il sindaco di Labico Danilo Giovannoli che ha ricordato come solo qualche giorno fa sulla stampa locale è uscita la notizia del nuovo polo ospedaliero che dovrebbe nascere nell'area tiburtina nei pressi di Villa Adriana.

Le parole del primo cittadino di Colleferro

Il punto della situazione è stato fatto dal sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna: “quella di oggi è una prima storica riunione con tutti i rappresentanti del territorio per dare un futuro ai nostri cittadini in termini di servizi sanitari. La carenza di personale nei nostri ospedali ci sta mettendo in ginocchio e noi come sindaci dobbiamo garantire la salute ai cittadini. Oggi sentiamo forte il problema della cattiva gestione delle figure professionali che viene fatta in maniera assurda.

L’idea del polo unico

Lanciamo l'idea del polo unico tra i due comuni ed oggi dobbiamo sopperire le problematiche di Tivoli come quello del personale anestetista che ha mandato in crisi anche gli altri reparti con blocchi della sala operatoria. Se sommiamo Palestrina e Colleferro gli accessi al pronto soccorso sono doppi di quelli di Tivoli. In base a quale criterio vengono assegnati gli infermieri? Da oggi comunichiamo alla ASL ed  alla regione che noi non ce la facciamo a gestire dalle emergenze e alle attività quotidiane. Chiediamo un tavolo per una sanità equa e distribuita sul territorio". 

Il discorso del Sindaco Palestrina 

“Se dovete fare un nuovo ospedale – ha poi rimarco il sindaco di Palestrina Mario Moretti - dobbiamo decide noi dove farlo e va fatto nella nostra zona. Un plauso va ai nostri operatori che lavorano su turni massacranti con apparecchiature a dir poco obsolete. Non è assolutamente una guerra tra Palestrina e Colleferro ma per il nostro territorio. Se voglio “ammazzarci” noi moriremo combattendo e questa volta siamo tutti uniti. Pronti alle proteste di piazza”.

La lettera firmata dai sindaci

Si ècostituito il Tavolo permanente dei Comuni dei Monti Prenestini, della Valle del Sacco e dei Monti Lepini, a cavallo delle province di Roma e Frosinone. Fanno parte del suddetto Tavolo dei Sindaci o loro delegati, le forze sindacali ed i Consiglieri regionali del territorio. Il Sindaco di Colleferro ed il Sindaco di Palestrina svolgono le funzioni di Coordinatori del Tavolo che si riunisce a Labico e che assolverà ai seguenti compiti: riconsegnare dignità al ruolo dei Sindaci e dei Comuni della zona predetta, mancante da tempo a causa dello strapotere di Tivoli e dei suoi rappresentanti istituzionali; ottenere immediati incontri congiunti con i rappresentanti della Asl e della regione ai quali proporre soluzioni, anche articolate, ai drammatici problemi che condizionano la qualità della vita delle Comunità rappresentate riguardo il territorio in oggetto; ottenere l'attuazione del nuovo atto aziendale affinché le buone dichiarazioni che contiene non rimangano lettera morta, affidate solo ad una carta e non alla realtà; modificare immediatamente l'attuale piano “assunzionale” che appare risibile riguardo gli ospedali del polo unico Colleferro/Palestrina sia dal punto di vista medico sia infermieristico/O.S.S.; garantire il diritto alla salute sancito costituzionalmente ed i lea previsti dalla norma. Non è più accettabile, infatti, che i cittadini del polo unico Colleferro /Palestrina, abbiano minori possibilità di accesso alla Sanità Pubblica rispetto a quelli della zona Tiburtina.

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