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San Cesareo, l’immobilismo dell’amministrazione sul forno crematorio inizia a preoccupare

Il tema sul quale si è giocata l’ultima campagna elettorale torna al centro del dibattito politico con una nota del gruppo Uniti per San Cesareo

I mesi passano, la nuova amministrazione di San Cesareo oramai si è insediata da tempo ma l’annoso problema del forno crematorio, sul quale si è giocata una buona fetta della campagna elettorale, resta sempre al centro del dibattito politico.  A fare il punto della situazione i rappresentanti dell’opposizione di Insieme per San Cesareo.

La nota stampa

“Siamo fortemente preoccupati – si legge in una nota del gruppo Insieme per San Cesareo - dell’assoluto immobilismo e della profonda superficialità con cui la sindaca e la sua giunta si stanno rapportando alla vicenda del forno crematorio. Benchè sia stato il cavallo di battaglia in campagna elettorale della lista Cambiamenti per San Cesareo, come riportato a chiare lettere anche nel programma elettorale promettendo lo stralcio dello stesso dal contratto di concessione, è doveroso informare i cittadini che l’attuale Amministrazione non sta facendo nulla di quanto promesso. La Cogego, concessionaria dei servizi cimiteriali, con due distinte note del 9 luglio 2018 (prot. N° 16054) e del 31 ottobre 2018 (prot. N° 23089), ha ritenuto urgente e non procrastinabile la discussione della vicenda, minacciando di riprendere l’esecuzione dei lavori di realizzazione dell’impianto crematorio. Un avvertimento chiaro, da non prendere alla leggera…e, invece, la sindaca Sabelli che fa? Ritenendo forse poco importanti tali comunicazioni, lascia correre non dandone la giusta e dovuta comunicazione… neanche ai suoi più stretti collaboratori...nè tantomeno al Comitato civico; solo dopo la nostra richiesta di accesso agli atti si è avuta notizia di ciò.  

La proposta di conciliazione

Ad oggi ci risulta essere stata fatta una proposta di conciliazione a cui non è stato dato alcun riscontro.   D'altro canto, in assenza di iniziative concrete, l’unica risposta che è stata fornita alla Cogego è stata quella dell’attuale responsabile ad interim del settore IX del 13 novembre 2018 prot. N° 25090, di cui riportiamo un passo saliente (“Nel merito si ritiene che la revoca dell’ordinanza n. 8 del 2016, non autorizza la ripresa dei lavori per la realizzazione del forno crematorio che restano interdetti per l’adozione di ulteriori atti amministrativi : Del.GC n°73/2016;Del.GCn°34 e 36 del 2018; Del.CC n°30/2018; Det. Sett. IX n°72/2018; Nota Sett. IX in data 29/3/2018”), che si è basata, quindi, sul richiamo degli atti assunti dalla precedente Amministrazione riconoscendo – esplicitamente - che è proprio grazie a tali provvedimenti che la Cogego è stata costretta a bloccare i lavori del forno crematorio. Provvedimenti che, ricordiamo a tutti, sono stati approvati nonostante il voto contrario di chi ora governa il Comune che mentre prima voleva lo stralcio unilaterale del forno ora (non si sa il perché), scende a più miti consigli seguendo la linea della negoziazione.

Quale cambiamento?

L’unico “Cambiamento” però è che adesso siamo completamente fermi… E la colpa non è certo nostra! la domanda sorge spontanea: chi vuole allora il forno? Per questo il nostro gruppo consiliare Uniti Per San Cesareo ha presentato in Consiglio comunale in data 13 dicembre 2018 un’interrogazione in cui si chiede: A che punto sono le trattative con la società Cogego e il perché di tale stallo, che va a solo discapito del Comune, vista l’azione giudiziaria avviata dalla concessionaria, che in qualsiasi momento potrebbe darvi seguito, provocando ulteriori esborsi. Se si stanno predisponendo, in caso non si arrivi ad un accordo bonario con la società Cogego, tutti gli atti necessari al fine di impedire la costruzione del forno mediante stralcio dello stesso contratto di concessione, così come promesso in campagna elettorale e riportato nel programma elettorale della lista Cambiamenti per San Cesareo. Attendiamo fiduciosi una risposta".          

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