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Rifiuti, Minerva al via entro fine anno. Superate le impasse burocratiche si guarda alla tutela occupazionale

In conferenza stampa sono stati dissipati i dubbi e le perplessità emerse nelle settimane scorse e presentati i nuovi vertici aziendali: Alessio Ciacci (AU) e Fabio Ermolli (DG)

Una conferenza stampa per fare luce e chiarezza sugli ultimi mesi del Consorzio Minerva che da qui a fine anno (cosi come hanno assicurato il sindaco Sanna e l’assessore Calamita) andrà a gestire la raccolta dei rifiuti in sette comuni (Colleferro, Gorga, Carpineto, Gavignano, Labico, Genazzano e Nemi con altri due che potrebbero aggiungersi a breve Capranica Prenestina e Segni) nelle zone a sud di Roma. Il consorzio che di fatto andrà a sostituire la “morente” Lazio Ambiente prima con un contratto di affitto di un anno del ramo di azienda e poi con il subentro vero e proprio in cui non si dovrebbero perdere i posti di lavoro e con un processo di ottimizzazione della raccolta porta a porta e dello smaltimento ora ha una struttura societaria ben definita ed ha superato le lunghe pastoie burocratiche.

Un incontro quello che si è svolto in aula consiliare a Colleferro lunedì pomeriggio in cui alla presenza degli amministratori di Colleferro (rispondendo ad una nostra domanda Sanna ci ha spiegato che non hanno invitato gli altri colleghi amministratori perché le critiche al loro operato sono arrivate solo da qui) in cui sono stati presentati ufficialmente il nuovo Amministratore Unico Alessio Ciacci con esperienze a Capannori (il comune toscano famoso per essere stato il primo ad applicare le indicazioni della strategia Rifiuti Zero) e come amministratore della società di gestione dei rifiuti a Rieti. Il nuovo direttore generale è invece Fabio Ermoli che viene dal mondo manageriale di Eni e di Arpa Lazio dove ha seguito le varie fasi delle bonifiche.

Dopo i saluti e le presentazioni dell’assessore all’ambiente del comune di Colleferro l’amministratore unico uscente Raffaele Cocciò ha spiegato che lui ha dovuto lasciare l’incarico in quanto ha aderito a quota 100 e da inizio anno ha dovuto abbandonare tutto quello che faceva per poter andare in pensione. “Abbiamo fatto tre avvisi per la nomina del amministratore unico perché mancavano persone con esperienza in gestione delle risorse e delle complessità aziendali. Questo consorzio comunale farà oltre 7 mln di euro di fatturato ed avrà circa 100 dipendenti”.

Poi è stata la volta dell’attuale direttore generale Fabio Ermolli: “abbiamo mi sono insediato abbiamo iniziato a lavorare per la creazione e l'avvio di Minerva. Stiamo adempiendo a degli obblighi di legge molto precisi ed abbiamo dovuto fare prima l’iscrizione all'albo nazionale dei trasportatori conto terzi e poi all'albo nazionale dei gestori ambientali. Non siamo ancora operativi ma ci siamo dati molto da fare per esserlo quanto prima. Stiamo lavorando per partire con una gestione oculata dei rifiuti nei vari comuni e per far sì che tutti raggiungano quanto prima il 65% dell’obbligo di legge e poi la tariffa puntuale”

Alessio Ciacci, 39 enne, che da fine giugno sono è amministratore unico di Minerva ha raccontato la sua storia personale: “da 15 anni mi occupo di gestione dei rifiuti ecosostenibili. Due principi che ho sempre seguito, quello del binario della sostenibilità ambientale e quello dell'efficienza dei servizi pubblici. Per sei anni sono stato a Capannoli che è stato il primo comune di Rifiuti Zero. Il servizio pubblico va rispettato e valorizzato nella legalità. A questo albero vogliamo dare radici forti e le cose vanno fatte con calma e bene”.

In chiusura il discorso del sindaco Pierluigi Sanna che si è tolto qualche sassolino nella scarpa dopo tutte le polemiche che ci sono state le settimane scorse: “Noi abbiamo scelto di governare e di prendere delle decisioni così come quella di prendere la strada dei difficili sentieri di montagna per chiudere Lazio Ambiente. Potevamo scegliere la strada della gara come qualche comune qui intorno ha fatto. Noi crediamo che la gestione dei rifiuti deve rimanere pubblica per garantire la legalità ed i livelli salariali ai lavoratori che vanno tutelati e non dati in mano alle cooperative. Questo va fatto con un dibattito sano con i sindacati e noi non lasceremo a piedi nessuno. 

Abbiamo avuto qualche fastidio dell'opposizione che abbiamo vissuto come il fastidio delle zanzare estive. All'Anac abbiamo scritto talmente tante volte che abbiamo la coscienza a posto e ci fidiamo in toto dei nostri vertici comunali che hanno seguito il tutto sin dalla nascita. Noi abbiamo scelto i migliori e Cocciò è tra questi e non certo Scaglione come fecero in passato. Ringrazio Ciacci ed Ermolli per stare qui con noi. Ad autunno partiremo anche con altri comuni tra Roma sud ed il nord della provincia di Frosinone. In Minerva i comuni contano veramente con quote date in base alle loro dimensioni”. 

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