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Montelanico, fine anno amaro per cinque lavoratori di Lazio Ambiente rimasti senza lavoro

Definito il passaggio alla nuova società che raccoglierà i rifiuti urbani, i sindacati proclamano lo sciopero ad oltranza e se la prendono con l’amministrazione Allocca

Il 2017 si chiude nel modo peggiore per i cinque lavoratori di Lazio Ambiente del comune di Montelanico che nella giornata di sabato hanno ricevuto la lettera di licenziamento da parte dell’azienda. 5 famiglie che, nonostante le promesse delle settimane scorse, restano senza lavoro. Un licenziamento che sarebbe stato causato, a detta dei sindacati, dalla cattiva gestione da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Allocca del passaggio dalla vecchia alla nuova società. Il primo cittadino, però, si difende dicendo di aver attivato tutti i tavoli di concertazione con la ditta subentrante per la salvaguardia dei posti di lavoro.

L’attuazione del programma elettorale

“Così come da programma elettorale – spiega il primo cittadino Allocca - questa amministrazione annuncia di aver conseguito un nuovo obiettivo del suo programma: fuoriuscire da Lazio Ambiente con un solo fine, tutelare i nostri cittadini in quanto il progetto a cui abbiamo lavorato è nettamente superiore in termini di servizi e inferiore in termini economici a quanto è stato offerto fino ad ora da Lazio Ambiente. Cari cittadini stiamo parlando di un risparmio annuo di circa 150.000€, fondi che serviranno a ridurre le tariffe a carico di ogni famiglia. Nella prossima assemblea pubblica, daremo tutti i dettagli del caso.

I passaggi dell’aggiudicazione dell’appalto

Avvisiamo in più che la ditta che si è aggiudicata l’appalto con un progetto che ha seguito tutti i passaggi di legge, sempre nei termini di legge ha attivato i tavoli sindacali per il passaggio dei dipendenti di L.A. ai sensi dell’art. 6 del CCNL di categoria, in quanto trattasi di un’incombenza che non spetta all’amministrazione comunale ma appunto alla ditta subentrante. Nel caso si dovessero presentare delle problematiche per le maestranze ciò sarà da imputare solo e soltanto alla politica regionale scellerata che non è stata in grado di tutelarle anzi le ha abbandonate al loro destino. Comunque diamo la nostra disponibilità a far parte del tavolo delle trattative se ci verrà richiesto. L’amministrazione comunale là dove le norme lo consentano è pronta a collaborare per cercare di tutelare anche i nostri concittadini che purtroppo stanno rimanendo senza lavoro. Già questa mattina infatti il Sindaco ha sentito personalmente al telefono i lavoratori di Lazio Ambiente di Montelanico. Infine rispediamo al mittente qualsiasi strumentalizzazione al riguardo.

Le proteste dei sindacati

“Le organizzazioni sindacali FP CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI e FIADEL, insieme alle RSU e ai lavoratori ringraziano il Presidente Zingaretti per questa ennesima prova di sciatteria istituzionale con la quale si infanga la Regione Lazio, si buttano in mezzo ad una strada lavoratori, si sabota un progetto di salvaguardia occupazionale e di legalità e si lanciano appelli sulla ricomposizione politica il cui senso ci sfugge. Sarebbe quanto mai opportuno e ormai indifferibile che la testa e la mano della regione parlassero un’unica lingua, quella della correttezza e della lealtà, e che finalmente si prendesse atto, con le dovute conseguenze della indifferibilità della messa alla porta di coloro che determinano questa situazione, a partire dagli scagnozzi che altrimenti dobbiamo intendere che abbiano eseguito gli ordini. 

Un triste sabato mattina

“Ancora più vigliacco agire il sabato mattina, alla vigilia del Capodanno, senza rispetto per nulla e per nessuno, e senza alcuna vergogna. E mentre quei lavoratori saluteranno il nuovo anno, che porta con se la disoccupazione, ci preoccuperemo di evitare che interi comuni facciano la stessa operazione preoccupati dalla possibilità di rimanere senza servizio dopo che l’annunciata proroga tecnica non trova la via per arrivare decidano la via dell’affidamento d’urgenza generando tante piccole Artena, con centinaia di disoccupati. Segue proclamazione formale di sciopero, e non solo”.

La solidarietà di Simone Lupi

"Voglio esprimere tutta la mia solidarietà ai lavoratori di Montelanico della società regionale Lazioambiente che hanno ricevuto il preavviso di licenziamento. Pagano responsabilità che non sono loro ma di chi evidentemente non ha saputo gestire la transizione tra un soggetto gestore ed un altro". Dichiara il Presidente della Commissione Bilancio Simone Lupi.  "In questo caso nulla riguarda la crisi aziendale o la questione dei termovalorizzatori, che qualcuno sta cercando di strumentalizzare, anzi Lazioambiente aveva avvisato del problema il Comune di Montelanico, lamentando l'assenza di comunicazioni e di avvio delle procedure relative ai lavoratori. Qui si tratta del subentro di una nuova società nella gestione dei rifiuti a Montelanico al posto di Lazioambiente e della mancata attivazione delle procedure necessarie per garantire che questo passaggio non comporti la perdita di posti di lavoro. Evidentemente il soggetto subentrante ed il committente non hanno svolto tutto l'iter burocratico necessario, comportando l'avvio del licenziamento dei lavoratori, a cui va il mio sostegno e la mia solidarietà".
 

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