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Montelanico, dopo la lettera di licenziamento è il tempo delle polemiche politiche

Il sindaco Allocca difende la scelta fatta, mentre i rappresentanti dell'opposizione parlano di "gara raffazzonata" ed invocano un consiglio comunale straordinario

Il giorno dopo l’arrivo dell’oramai tristemente famosa lettera di licenziamento per i cinque dipendenti di Lazio Ambiente del comune di Montelanico è il tempo delle polemiche politiche. Da una parte c’è l’amministrazione guidata dal sindaco Allocca che difende la scelta fatta, ovvero il passaggio al nuovo gestore del sistema di raccolta dei rifiuti e dall’altra l’opposizione del gruppo Per Montelanico che parla di gara di appalto “raffazzonata” e chiede la convocazione di un consiglio straordinario per discutere dell’argomento.

Basta con le speculazioni politiche

“Come già abbiamo avuto modo di sottolineare in un precedente comunicato – spiegano i rappresentanti della maggioranza guidata dal sindaco Allocca - nel ribadire che la scelta della nostra Amministrazione Comunale, di uscire da Lazio Ambiente era uno dei punti cardini del nostro Programma Elettorale sul quale i cittadini hanno deciso che dovevamo essere noi a governare il paese, alla luce delle speculazioni politiche delle ultime ore sulla tematica, vogliamo fare chiarezza. Primo, la correttezza della nostra amministrazione riguardo i lavoratori è stata chiara sin dall’inizio dando indicazioni affinché nel capitolato di gara venisse inserita la clausola sociale a tutela dei lavoratori; 

L’azienda dovrà applicare la clausola sociale

Secondo, non appena aggiudicata la gara gli Uffici preposti si sono attivati ad inoltrare l’aggiudicazione alla ditta vincitrice che a sua volta deve applicare la procedura di cui all’art. 6 del CCNL di categoria (ciò non compete alla stazione appaltante) e vista la clausola sociale inserita nel capitolato lo farà nei termini di legge (al riguardo il Comune vigilerà come è suo dovere); Terzo, chi oggi sparla non ha mai mosso un dito verso chi, e ci si riferisce alla Regione Lazio, doveva e deve garantire quel carrozzone chiamato Gaia prima ed oggi Lazio Ambiente ( vogliamo ricordare che per mantenere le infornate di lavoratori soprattutto dirigenti i comuni hanno dovuto sostenere costi fuori mercato e ciò a discapito dei cittadini?); Quarto, è stata la Regione Lazio a dismettere Lazio Ambiente e di fatto a scaricare i lavoratori; Quinto, abbiamo letto per il tramite di un lavoratore che l’ha ricevuta la lettera di preavviso di licenziamento di Lazio Ambiente e possiamo dire che trattasi di una nota priva di verità e più che altro di una mossa alquanto azzardata per mettere pressione agli stessi lavoratori aizzando l’opinione pubblica. 

Lazio Ambiente ha fatto sempre finta di nulla

Lazio Ambiente era a conoscenza dall’inizio della nostra strategia e da sempre ha fatto finta di niente (ricordiamo che siamo stati l’unico Comune che ha avuto il coraggio di dire che i Contratti in essere erano sbagliati ed abbiamo negoziato ottenendolo un abbattimento di 20.000 Euro sullo stesso); Sesto, la politica che oggi sparla è la stessa che fa finta di boicottare il revamping dei termovalorizzatori che è l’unica strada per garantire un futuro si lavoratori e delle due l’una ... sono pro o contro i lavoratori? Ricordiamo che da più di un anno si parla della costituzione di un mini consorzio ma non si vede nemmeno l’ombra.  Come Amministrazione respingiamo al mittente tutte le critiche strumentali mosse in essere da una politica che solo a parole sta con i lavoratori mentre i fatti dicono il contrario. Il nostro progetto, è un progetto che porterà il Comune di Montelanico a raggiungere le famigerate percentuali di differenziata, indicate dalla stessa Regione sui criteri imposti dall’Europa e lo farà nell’interesse dei nostri cittadini senza dimenticarsi delle maestranze".

Le mancanze del Sindaco

“Abbiamo appreso che Lazio Ambiente ha predisposto le note di preavviso cessazione di rapporto di lavoro per i dipendenti che operano nel comune di Montelanico - Spiegano in una nota i consiglieri Onorati Sandro, Di Paola Fabrizio e Centi Stefano del gruppo Per Montelanico -, senza che la ditta subentrante abbia assunto contestualmente le stesse unità di personale. Tra i comuni che hanno deciso di interrompere il rapporto con Lazio Ambiente, l'unico che non è riuscito a salvaguardare i posti di lavoro è stato il sindaco Allocca che ora si  loda e sbroda per un presunto risparmio, tutto da verificare, di euro 150.000, a meno che non si tratti di un risparmio derivante da un voluto taglio al personale. 

Una gara raffazzonata

Quanto detto, associato allo svolgimento di una gara raffazzonata assegnata solo il 28 dicembre e con un grave buco nero della mancata dichiarazione da parte della ditta vincitrice del costo del personale, espressamente previsto dal codice degli appalti, ma non dal capitolato ha creato l'attuale situazione. Alcuni lavoratori pagano gli errori di un'amministrazione superficiale e sciatta. Il gruppo consiliare Per Montelanico chiederà la convocazione del consiglio comunale straordinario, allo scopo di conoscere la situazione nel dettaglio e per intraprendere tutte le possibili iniziative a sostegno dei lavoratori che oggi rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro”.
 

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