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Montelanico, le inesattezze del PD su raccolta rifiuti e sul Parco Fontana Nuova

L’ottimizzazione dei tempi è fondamentale per chi, come noi, ha parecchio da fare ogni giorno. Pertanto in un’unica battuta rispediamo al mittente (PD MONTELANICO) le illazioni del 30 giugno 2017 e della giornata di ieri.

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L’ottimizzazione dei tempi è fondamentale per chi, come noi, ha parecchio da fare ogni giorno. Pertanto in un’unica battuta rispediamo al mittente (PD MONTELANICO) le illazioni del 30 giugno 2017 e della giornata di ieri.

Andiamo con ordine.

Il PD di Montelanico accusa il Sindaco e l’Amministrazione Tutta di “menefreghismo” rispetto alla situazione, non certo facile, che sta attraversando Lazio Ambiente in questi giorni, quando il Comune è perfettamente in regola con i pagamenti nei confronti della Società e quindi ha sempre contribuito affinchè non si arrivasse al punto a cui purtroppo si è arrivati. Se tutti i Comuni si fossero comportati come Montelanico oggi le famiglie dei lavoratori della Società non si ritroverebbero in difficoltà nel percepire ciò che legittimamente gli spetta. Un’altra volta, dunque, questa Amministrazione, invece che riempirsi la bocca di slogan che notoriamente non portano fatti, agisce nel pieno rispetto delle regole. Nessuno slogan è stato adottato (a dispetto di quanto si prova a millantare) nemmeno quando si è annunciato che Montelanico avrà un nuovo gestore del servizio sulla base di un nuovo progetto che porterà la cittadinanza, tutta, a risparmiare sulla bolletta e ad avere un servizio migliore. Tale progetto sarà infatti a brevissimo sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale.

Per quanto riguarda invece il Parco della Fontana Nuova le carte citate (ma male – volendo utilizzare un eufemismo – interpretate dal PD Montelanico) dimostrano come, anche in questo caso, l’Amministrazione non abbia affatto male operato. L’incarico conferito dall’Ufficio Tecnico con la determinazione n. 189 dell’08.06.2017 ha riguardato il taglio di arbusti – presenti in quella zona da tempo immemore – e ha comportato l’impiego di mezzi meccanici. Prestazione, quest’ultima, che sicuramente non può essere ricompresa nell’elenco degli oneri di cui al punto 5 del bando di gara. Ciò per due evidenti ordini di ragioni: la zona su cui l’impresa affidataria è intervenuta non può certo definirsi “giardino” e, comunque, anche volendo, lo si ribadisce, l’intervento non è stato certo un semplice “sfalcio d’erba” e nemmeno una semplice “pulizia”, cose queste regolarmente fatte dal concessionario. Riguardo l’operato dei due dipendenti comunali gli stessi sono intervenuti in zone interdette ai privati la cui pulizia spetta all’Ente (pozzo novanta).

D’altro canto cosa si può pretendere da chi perde la possibilità di ottenere un finanziamento, accusa di ciò l’Ufficio dimenticandosi di aver scritto nel proprio programma elettorale (PAG. 9) di aver ottenuto proprio quel finanziamento? Solo inesattezze.

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