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Labico prega per Emanuele, il fratello di Valerio Frijia lotta tra la vita e la morte dopo un incidente

Il fratellino è deceduto a metà gennaio sotto ad un treno in corsa, Emanuele è ricoverato in ospedale a Roma dopo un drammatico incidente a Valmontone

Nel piccolo paese a sud di Roma Labico appena ieri mattina si è diffusa la notizia è calato un velo di sconforto tra la gente e tra gli amici ed i tanti ragazzi che abitualmente frequentano la piazza del mercato. Tanti quelli che si chiedono come può la sfortuna accanirsi contro una stessa famiglia nel giro di pochi mesi.

L’incidente a Valmontone

Il ragazzo che sta lottando tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva dell’Umberto Primo a Roma dopo il drammatico incidente di martedì notte nei pressi del Valmontone Hospital è Emanuele Frijia (nella foto in alto a sx), il fratello maggiore di Valerio, il giovane morto sotto un treno a metà gennaio. Una morte assurda che dopo circa un anno ancora non trova una spiegazione razionale.   

Il dolore per la morte del fratello minore

Il fratello più grande Emanuele che noi abbiamo incontrato più volte dopo l’assurda morte di Valerio, ovviamente era rimasto traumatizzato, cosi come ovviamente anche i genitori, e non c’era giorno che non pensava al fratellino volo in cielo troppo presto ed per ricordarlo e per chiedere di fare chiarezza su questa vicenda aveva anche organizzato una fiaccolata per le strade del paese.

Il toccante post su facebook

In un post su facebook del 26 luglio scorso (giorno del 16esimo compleanno di Valerio) Emanuele si chiede come sia possibile che lui non ci sia più: “Tu ora non ci sei più. Sono passati più di sei mesi e la tua mancanza diventa sempre più grande. Come si fa a convivere col pensiero di non vedere più tuo fratello per il resto della tua vita? La mia vita, quella di papà e di mamma sono cambiate radicalmente e ancora non sappiamo perché e come può essere successo. La cosa che fa più male e non vederti crescere insieme a me. Oggi avresti compiuto sedici anni fra un pò avresti cominciato a guidare e io potevo essere per te un ottimo maestro. Fra tre anni dovevi affrontare l'esame di maturità e ovviamente da fratello maggiore ti avrei aiutato. Invece tutto si è fermato maledettamente il 13 gennaio 2018. Il tuo zaino di scuola ha ancora i libri dentro, il tuo letto è ancora fatto, l'ultima sigaretta te l'ho lasciata sopra la tua scrivania. Ancora non mi rassegno al fatto che non tornerai mai più”.

La speranza

Ad un certo punto Emanuele spera di rincontrare il fratellino in un’altra vita o in paradiso ma speriamo che riesca a salvarsi e che questo momento arrivi più tardi possibile cosi da poter restare a fianco ai genitori straziati dal dolore. “Spero di rincontrarti prima o poi, in un altra vita, in paradiso o magari in un sogno. Ti devo raccontare – prosegue Emanuele nel post sul social - un sacco di cose e avrei molte domande da farti. Il 26 luglio è sempre stato un giorno di festa ora non lo è più, è diventato il giorno dei grandi rimpianti,
Spero che lassù almeno festeggerai il tuo compleanno serenamente e ricorda che il nostro non è stato un addio ma un arrivederci perché magari fra tanti anni staremo insieme di nuovo. Buon compleanno frate'”.

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