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Labico, consiglio comunale dai toni molto accesi sul regolamento

Una lettera dei tre consiglieri del gruppo tradizione e progresso ha scatenato le repliche del presidente, del sindaco e della capogruppo

Nei giorni scorsi a Labico si è tenuto un Consiglio Comunale dai toni molto accesi nonostante l’obbiettiva positività dei punti all'ordine del giorno. Ad accendere gli animi la dovuta formale risposta del Presidente del Consiglio, Enzo Fasani, in merito alla lettera dei tre consiglieri del gruppo Tradizione e Progresso, con la quale è stata data comunicazione della non partecipazione ai lavori della Consulta speciale per la revisione dello Statuto Comunale a causa della mancata convocazione delle Commissioni previste nel documento vigente.

Una scelta contenuta nella delibera

“La scelta di subordinare la nomina delle Commissioni ai lavori della istituenda Commissione speciale per la revisione dello Statuto – spiega il Presidente, Enzo Fasani -è contenuta nella delibera c.c. n.59\2017 che, ricordo, è stata approvata all’unanimità e nella quale, tra le altre cose, si è dato atto della comune volontà di “…ridefinire il numero e la qualità delle Commissioni Consiliari…” Non mi posso esimere dall’osservare che “Tradizione e Progresso” è l’unico gruppo consiliare che, ad oggi, non ha ancora comunicato i componenti della “Commissione speciale per la revisione dello Statuto”. Trovo, dunque, paradossale che vengano mossi rilievi e lamentati ritardi proprio da parte di chi ne è la causa! Faccio fatica a capire ma sono sinceramente dispiaciuto per la presa di posizione assunta a proposito di un lavoro che si pone oltre ogni divisione e che è ispirato alla massima condivisione e partecipazione”.

Una scelta paradossale

Molto dura la Capogruppo di maggioranza, Giulia Lorenzon, che dichiara: “La mancata partecipazione del gruppo Tradizione & Progresso è paradossale tanto quanto la motivazione addotta, specialmente in seguito a quello che era sembrato un forte spirito di collaborazione in sede di Conferenza dei Capi gruppo e al voto unanime in Consiglio Comunale. Ognuno, per propria coscienza politica, è libero di fare le proprie valutazioni, fermo restando poi l’inevitabile e doverosa presa di responsabilità davanti ai cittadini elettori".

Giovannoli sulla lettera dei tre consiglieri

Sono rimasto abbastanza sconcertato dalla lettera dei tre consiglieri del gruppo Tradizione e Progresso, con la quale hanno comunicato che non prenderanno parte ai lavori della Commissione istituita per adeguare lo Statuto del Comune di Labico al quadro normativo vigente. Questa decisione appare piuttosto singolare visto che abbiamo fin dall’inizio promosso un metodo di lavoro basato sul coinvolgimento e la partecipazione di tutte le parti in causa, per il grande rispetto che questa maggioranza ha dei principi democratici e nei confronti dell’opposizione, in quanto espressione di una non trascurabile parte della cittadinanza. Vorrei fare presente che l’attuale sistema elettorale attribuisce a chi amministra una percentuale di eletti che consente di fare modifiche statutarie senza preoccuparsi del confronto con l’opposizione, ma la nostra scelta è stata invece quella di individuare una sede che permettesse un lavoro con il più ampio coinvolgimento possibile di tutte le forze in campo. Teniamo conto che lo Statuto del Comune è la nostra “Magna Charta”, contiene le norme che disciplinano – insieme al regolamento del consiglio comunale - l’organizzazione e il funzionamento della struttura amministrativa ed è auspicabile che tutti collaborino fattivamente alla sua revisione. Sono dell’idea che chi ha ricevuto il mandato dei cittadini abbia il diritto/dovere di amministrare, confrontandosi senz’altro con l’opposizione, ma con la piena legittimazione ad agire secondo la sua visione e le sue linee programmatiche, ma sono altrettanto convinto che le regole debbano essere scritte insieme all’opposizione, perché debbono essere fatte in modo tale da garantire al contempo la governabilità e il confronto. Ognuna delle parti è portatrice delle proprie esigenze e bisogna lavorare in modo tale da trovare il giusto equilibrio, anche perché in futuro i ruoli potrebbero cambiare e a tutti gli eletti, di maggioranza ed opposizione, deve essere garantita dignità istituzionale. Trovo anche singolare che il gruppo consiliare “Tradizione e Progresso” non solo abbia partecipato, condividendone presupposti e scelte, agli incontri preliminari per l’istituzione della Commissione Statuto, ma abbia anche partecipato al voto – unanime, ci tengo a sottolinearlo - di approvazione della relativa delibera consiliare, ma che adesso comunichi che non parteciperà ai relativi lavori, spiegando la decisione con la mancata istituzione delle commissioni consiliari. Ribadisco che è proprio per far ripartire al meglio il funzionamento della macchina amministrativa che è necessaria la revisione dello Statuto e l’adeguamento al quadro normativo attuale e anche le commissioni consiliari andranno riviste sulla base di queste esigenze e prima riusciremo ad approvare il nuovo Statuto prima riusciremo a rimettere in moto tutti gli strumenti previsti dal nostro ordinamento, commissioni consiliari comprese. Ricordo infine che il nostro Statuto non è stato idoneamente aggiornato alla luce delle novità introdotte con la riforma costituzionale del 2001, del Testo Unico degli Enti Locali, della normativa per il riequilibrio della rappresentanza di genere e di quella per la prevenzione della corruzione. Se tutto questo al Gruppo Tradizione e Progresso non interessa e non intende partecipare ai lavori ne prendiamo atto, pur con grande rammarico. Noi, per senso di responsabilità e di rispetto nei confronti di chi ci ha affidato il mandato di governare Labico, continueremo il nostro lavoro e rimarremo aperti al dialogo e al confronto con chi vorrà collaborare. La porta è aperta".

Il riconoscimento De.Co. ai prodotti tipici del Comune

Fulcro del Consiglio, oltre alle modifiche del regolamento del Centro Sociale Anziani, il riconoscimento De.Co. alla nocciola tonda gentile e alla roncoletta labicana - dichiara l’Assessore alle Attività Produttive, Benedetto Paris - Abbiamo portato in consiglio un’ottima notizia per il nostro intero territorio. La De.Co. comporta infatti la riconoscibilità della produzione tipica e della sua specificità, grande supporto per i produttori che avranno adesso la possibilità di utilizzare il marchio e dare così maggiore valore ai loro prodotti. Le Denominazioni Comunali rappresentano un valido strumento per tutelare e salvaguardare le identità enogastronomiche locali: questo importante riconoscimento sarà dunque fondamentale per la promozione di Labico in tutto il Lazio, a beneficio della comunità intere. Grazie ad AgroCamera, che ha effettuato le analisi organolettiche, ad ANCI LAZIO ed al progetto #OrigineComune, finanziato dal Consiglio Regionale, la valorizzazione ed il riconoscimento della Nocciola Tonda Gentile dei Colli Prenestini e della Roncoletta Labicana è realtà. Questo riconoscimento è tuttavia soltanto un punto di partenza verso la piena valorizzazione del nostro territorio che si integrerà in modo sinergico con il futuro EcoMuseo di Valle Fredda e Valle delle Canepine, il già attivo Percorso delle Fonti, e tutte le future iniziative amministrative che porteranno a un fnalmente sano ed armonioso sviluppo del nostro amato Comune”.

Soltanto due i voti contrari, quelli dei consiglieri Delle Cese e Dell’Omo, mentre si è astenuto Alessandro Galli, consigliere dello stesso gruppo. 

Il Sindaco, Danilo Giovannoli suol voto contrario

“Votare contro le De.Co. è come votare contro Labico, contro la nostra storia e la nostra specificità territoriale, contro i produttori, contro un futuro che guarda a uno sviluppo e un turismo sostenibile. Un comportamento incomprensibile e deludente, peraltro non supportato da alcuna dichiarazione di voro. I consiglieri in oggetto non hanno fatto un torto a questa maggioranza votando contro in modo sterile, ma a tutta la nostra comunità. Spero che loro o i loro elettori se ne siano resi conto”.

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In fine, in sostituzione della consigliera dimissionaria Grazia Tassiello, è stato eletto con dieci voti, come membro del Consorzio “I Castelli della Sapienza”, il consigliere del gruppo Movimento per Labico, Marco Aurelio Marcelli

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