Valle Del SaccoToday

Labico, morte di Valerio Frijia. L’amministrazione si difende: “non siamo un paese omertoso”

Questo quanto emerge dalle dichiarazioni del Sindaco Giovannoli sulla vicenda che da un mese è al centro del dibattito social: la tragica scomparsa del giovane avvenuta nel gennaio 2018

Come vi avevamo detto qualche giorno fa grazie all’azione dei familiari dello sfortunato Valerio Frijia e di alcuni cittadini di Labico si è riportato all’attenzione dei cittadini questa morte veramente assurda sulla quale sono ancora troppi di dubbi da chiarire. Una vicenda che quindi da circa un mese è al centro dei dibattiti social dei cittadini di Labico, ma anche dei paesi limitrofi e c’è chi è arrivato a parlare di comportamenti omertosi da parte dell’attuale amministrazione.  

La replica del sindaco Giovannoli

"Essere ogni giorno accusati di omertà o esortati alla vergogna è assurdo e quasi surreale. Vergogna per cosa? Dovremmo  metterci – spiega il sindaco Giovannoli - ad elencare i post o gli appelli fatti in due anni riguardo la vicenda del giovane Valerio Frijia? Non è il caso: di fronte ad una simile immane tragedia non c’è nulla da dimostrare. Ricordo che quando abbiamo appreso della notizia eravamo insediati da pochi mesi e lo sgomento, misto ad incredulità, e’ stato immenso. Eravamo alla vigilia della nostra prima assemblea pubblica, che naturalmente abbiamo rinviato. Sgomento non solo degli amministratori, ma palpabile nell’intera comunità labicana, perché perdere una vita così giovane procura una ferita indelebile, crea un’atmosfera di cordoglio e di dispiacere: la scomparsa di un giovane è di per sé un’ingiustizia incommentabile. Sentimenti forti ma ovviamente niente in confronto all’odissea che famigliari e amici hanno passato e stanno passando.

Sempre sostenuto la famiglia

Abbiamo sostenuto e partecipato con convinzione alla fiaccolata, nella quale ho indossato la fascia tricolore solo ed esclusivamente perché ho ritenuto doveroso essere presente in qualità di Primo cittadino di una comunità attonita e spezzata dal dolore, oltre che di padre di due ragazzi di poco più grandi. A febbraio ho salutato con favore la notizia della prosecuzione delle indagini, auspicando che venisse fatta chiarezza sulla vicenda, quando l’onda social era ancora ben lungi dal formarsi. Come rappresentanti delle istituzioni locali rimaniamo totalmente disponibili ad interloquire con la famiglia di Valerio, che abbiamo invano più volte provato a contattare nei giorni passati, e continueremo anche noi ad augurarci che dagli inquirenti venga sciolto ogni dubbio sull’accaduto.

Labico non è una comunità omertosa

Labico non è una comunità omertosa e non merita di essere additata o colpevolizzata, sento che questo sia il momento giusto per ribadirlo. Vale lo stesso, è il caso di sottolinearlo, per le persone che fanno parte della maggioranza eletta nel 2017 e che da settimane vengono sdegnosamente messe alla berlina. Sulla questione striscione: alcuna richiesta è pervenuta sulla mia scrivania ma autorizzazione e individuazione del luogo sono state svolte di concerto tra proponenti e ufficio quindi quale sarebbe la colpa del Sindaco? Aver affisso mesi prima uno striscione per un altro giovane tragicamente scomparso aderendo a una campagna nazionale? Davvero vogliamo mettere in competizione la scomparsa di due ragazzi? Da Sindaco non lo permetterò mai.
Ho preferito, di concerto con la mia maggioranza, non intervenire nelle settimane passate perché il clima, sui social, era diventato troppo teso e non credo sia giusto creare opposizioni davanti a una vicenda del genere, almeno non è questo che un Sindaco o un qualunque rappresentante della collettività deve fare: dobbiamo essere uniti come comunità e stringerci intorno alla famiglia per la quale siamo, lo ribadisco, totalmente a disposizione."

Le parole delal consigliera Lorenzon

Riguardo le accuse di inerzia sul fronte politiche giovanili la replica arriva dalla Consigliera delegata Giulia Lorenzon. "Valerio purtroppo non l'ho conosciuto ma sono sicura che avrebbe avuto molto ancora da dire e da dare, anche e non solo a Labico. A chi chiede cosa facciano le politiche giovanili per prevenire situazioni di disagio o fragilità rispondo che dal 2017, di concerto con tutti gli assessorati, sono stati avviati nel Comune di Labico i seguenti progetti: - attivato lo sportello InformaGiovani Labico: punto fisso, ogni martedì in Comune e itinerante l'estate, per orientamento scolastico, lavorativo e culturale. - istituito il Forum Giovani Labico: aperto ai ragazzi tra i 14 e i 28 anni e che in un anno ha già attivato due progetti interessanti quali il giornalino mensile e il laboratorio teatrale - attivato con l'assessorato al sociale presso la scuola secondaria di primo grado lo #SportelloAmico: sostegno psicologico per l'età evolutiva - attivato con l'assessorato alla P.I. il #ConsiglioDeiRagazzi che tra qualche mese vedrà nuove elezioni: ottimo strumento per avvicinare i giovani alle istituzioni e per fargli toccare con mano come, con quali modalità, sogni e progetti possono concretizzarsi attraverso il confronto democratico - attivati, di concerto con assessorato alla p.i., delega alla cultura e Presidenza del Consiglio Comunale, i laboratori teatrali che coprono una fascia di età dai 3 ai 13 anni. - attivate con l'assessorato alla P. I. le borse di studio al merito "Carla Monti", patrocinante anche da Amnesty e dall'Unione Giovani Indipendenti - In fase di elaborazione il Regolamento sul l'Osservatorio per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, di concerto con gli assessorati al sociale, alla p.i. e alla legalità.


Questo senza contare le iniziative "sporadiche" che hanno comunque permesso ai ragazzi di conoscere, ad esempio, la comunicazione non ostile, l'importanza del rispetto dei diritti umani, le migliori modalità per avvicinarsi al mondo del lavoro. Si può fare di più, faremo di più".

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