Valle Del SaccoToday

Caos rifiuti, Buschini replica alla Raggi ed i sindacati chiedono la ripresa dei lavori all'impianto di Colleferro

Mentre la sindaca fa marcia indietro sulla richiesta di "aiuto" alle altre regioni Buschini la smentisce

Sull’annosa questione dei rifiuti di Roma, che pure sta sfiorando la città di Colleferro dopo la clamorosa protesta del sindaco che si è sdraiato in terra per non far passare il camion che conteneva i pezzi per proseguire i lavori di ammodernamento del termovalorizzatore, la Raggi ha chiesto, inizialmente, "aiuto" alla Regione  Emilia – Romagna, per poi fare un passo indietro. Ovviamente si è innescata la polemica politica con la Regione Lazio che è la proprietarià anche dei due impianti di termocombustione cosi è arrivata la precisazione dell'assessore ambiente Buschini e la nota dei sindacati di Lazio Ambiente che chiedono che vengano ripresi i lavori all'impianto di Colleferro.

Nessuna richiesta in Regione

“Leggo di trionfalismi a 5 Stelle che parlano di costruzione di 3 nuovi impianti. La sindaca Raggi parla di un lavoro straordinario che sta portando avanti con le richieste di autorizzazioni alla Regione, mai pervenute. La stessa - spiega l'assessore Mauro Buschini - sindaca accusa la Regione Lazio di ritardi nell’attivazione di accordi con le altre regioni, dimenticando di dire che quando gli accordi sono stati attivati, come nel caso dell’Emilia Romagna, hanno preferito non usarli sparando cifre a caso sui costi, poi smentite dalla stessa regione Emilia. Ma soprattutto la sindaca parla di richieste di autorizzazioni effettuate, l’assessora Montanari di fase di progettazione per 3 impianti di compostaggio, Di Maio cambia addirittura la natura degli impianti parlando di tritovagliatori. La verità è che in regione non è pervenuta alcuna richiesta e che l’unico impianto che era stato proposto nel 2015 da Ama è stato bocciato dal comune di Roma. A me pare una confusione a 5 Stelle”.

Perché la Regione non riattiva il termovalorizzatore di Colleferro?

"In riferimento all'emergenza rifiuti di Roma e a vari articoli di giornale, al dibattito politico in atto tra diversi personaggi e soggetti politici, gli scriventi rappresentanti sindacali - spiegano in una nota le Rsu di  Filctem CGIL – UIL Uiltec – UGL Energia - vogliono porre all'attenzione dell'opinione pubblica il fatto che la regione Lazio è proprietaria di due termovalorizzatori. Uno gestito al 100% dalla sua società Lazio Ambiente S.p.A ed il secondo per il 60% da Lazio Ambiente e per il restante 40% da Ama S.p.A. (Comune di Roma). Entrambi gli impianti sono ancora fermi da inizio 2017 nonostante la stessa regione Lazio ed il socio Ama abbiano ricapitalizzato entrambe le società stanziando più di 12 milioni di euro di soldi pubblici finalizzandoli per il riammodernamento delle due linee di Termovalorizzazione.

Lavori fermi ed operai con gli ammortizzatori sociali

"I lavori di manutenzione - continuano i sindacati - dopo essere iniziati con tutto ciò che ne consegue in termini di gare di appalto, acquisti dei materiali necessari e ricorso ad ammortizzatori sociali per il personale, sono però stati bloccati da Regione Lazio, Comune di Roma e dalle protesta del Sindaco del Comune di Colleferro. Ci sembrava opportuno sottolineare questo aspetto fondamentale e mancante in molti degli interventi letti ed ascoltati e delle azioni che sono state poste in essere per la soluzione del problema che, forse è inutile dirlo, saranno molto più onerose per i cittadini".


                                                

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bimba tolta alla madre, irruzione dei poliziotti nella casa famiglia

  • Arce, 42enne trovato privo di vita in un'auto. Ecco chi è la vittima

  • Suora indagata, un'altra mamma racconta: "faceva dormire mia figlia nel letto intriso di urine"

  • Marco Luccarelli è scomparso da una settimana. L'appello del padre: "aiutatemi a ritrovare mio figlio"

  • La moglie muore in ospedale, il marito indagato per maltrattamenti e lesioni

  • Sanità, addio codice rosso nei Pronto Soccorso. Dal 2020 i numeri sostituiranno i colori

Torna su
FrosinoneToday è in caricamento