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Colleferro, la rivoluzione culturale degli ultimi anni spiegata dal sindaco Sanna

Nell’incontro pubblico il primo cittadino colleferrino ha spiegato che il titolo “Città della cultura del 2018” ha permesso a molte persone di scoprire le bellezze della città

“Con il titolo Città della cultura 2018 a Colleferro è stata fatta veramente una rivoluzione culturale, tanto da far scoprire la bellezza dei vari musei e soprattutto la rivalutazione urbanistica della città morandiana a moltissima gente”.

Questo quanto emerso da una serata dove il Sindaco Pierluigi Sanna ha presentato alle associazioni, della sua città quattro anni di amministrazione che hanno rimesso al centro dell’attenzione una città che sembrava “morta” tra inquinamento, inceneritori e Colle Fagiolara (su quest’ultima ha rimarcato che chiuderò il 31 dicembre 2019).

Dobbiamo essere una città all’altezza di costruire il nostro futuro attraverso tante iniziative. Città della Primavera” così ha concluso il suo lungo intervento il Sindaco Sanna che era partito da Colleferro Città della Cultura e dall’iniziativa:  “La cultura Cardine dello Sviluppo”.  Dopo aver ringraziato l’arch. Luca Calselli che ha permesso di riscoprire la bellezza con l’architettura razionale della città di Colleferro ed il “modello Colleferro” è stato esportato in mezza Italia.

Il sindaco ha annunciato, inoltre, che l’Ipia tornerà in città in una struttura pubblica vicino al Cannizaro, dove è stato recuperato uno stabile facendo risparmiare alla gestione pubblica 700.000 euro di fitto. Un patrimonio che è stato recuperato per intero da parte dell’Amministrazione Provinciale di Roma e dallo stesso Comune. Il Sindaco Sanna ha annunciato che l’Ipogeo, o meglio i rifugi antiaerei, uno dei siti più lunghi d’Italia, tra non molto sarà inserito in un contesto a quattro lingue e una guida stampata e realizzata dagli studenti.

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Una città che negli ultimi quattro anni ha vissuto intense stagioni teatrali con circa 200 abbonati di media. Rassegna teatrale che nel 2019 è giunta alla V edizione con percorsi di lettura accessibile e inclusiva tra scuola e biblioteca. 150 le presentazioni di libri. Premio Colleferro per lo Sviluppo giunto alla terza edizione e sono stati patrocinati 250 eventi in quattro anni.

Il Sindaco Sanna ha insistito moltissimo sul fatto che il titolo Città della Cultura 2018 ha cambiato la città Colleferro del Novecento. Tanta è la voglia di riemergere. Il titolo regionale, ovviamente ha accelerato moltissimo il processo virtuoso, generato da una politica di sviluppo costruita intorno a un progetto inclusivo, condiviso, complesso, fatto di ricerca identitaria, di nuovi approcci alla progettazione dello spazio pubblico, di reti tra città dell’intorno, tra le imprese, tra le associazioni, tra istituti di ricerca nazionali e internazionali.

Il Complesso Monumentale Città Morandiana è stato inserito nella Rete delle dimore storiche, ville e complessi architettonici del Lazio. Sono stati siglati protocolli d’intesa con le università di Cassino e La Sapienza di Roma, per corsi di perfezionamento extracurriculari e il dipartimento di storia, disegno e restauro dell’Architettura della Sapienza ha attivato un workshop di dottorato sul tema della città Morandiana.  Nel 2018 è stato istituito il Premio Biennale Città Morandiana ed è stato istituito un protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale e la Rete d’Impresa Colleferro Commerciale. E’ stato realizzato l’archivio Multimediale di Morandi, Recuperato il Mercato Coperto di Morandi dato anche alla cultura poi sempre nel 2018. È stato siglato un accordo con 7 sindaci per dare inizio al processo di realizzazione della rete delle Città di Fondazione con l’obiettivo di tutelare, valorizzare, sviluppare, promuovere la Città di Fondazione.

In questi giorni si sta girando il film “Città del novecento” con l’attore Alessandro Haber.

La città di Colleferro nel 2021 sarà città europea dello Spazio e per questo è previsto uno spazio novecento multi futuristico dedicato ai bambini.  Si è partiti con il recupero del complesso edilizio ex istituto Professionale Paolo Parodi delfino, attualmente inutilizzato, come porta del complesso monumentale del polo museale-culturale. Il Complesso edilizio ospiterà anche la biblioteca comunale e la mediateca, l’archivio 900 e la scuola di alta formazione.  L’amministrazione si sta attivando per acquisire al patrimonio pubblico la Collezione Cremona (museo Marconiano delle Comunicazioni) e l’Auditorium Morandi, con l’ex centro studi BPD (attualmente di Proprietà Privata). Insieme alla rete d’impresa Colleferro Commerciale ed alla Italcementi si sta predisponendo un arredo urbano identitario. Insomma, si sta lavorando sul territorio, sulla città Morandiana, sulla città Fabbrica e La città dello Spazio.

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