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Maltempo, una giornata da dimenticare per Colleferro ed a Colle Rampo la strada diventa un fiume di fango (video)

Le forti precipitazioni di giovedì pomeriggio hanno portato a galla molte problematiche presenti in città. Il comitato Residenti pone l'attenzione sulla criticità della situazione provocata dai lavori del nuovo polo logistico

Le precipitazioni che si sono verificate giovedì pomeriggio verso le 17 nella zona di Colleferro hanno colpito e danneggiato varie aree della città ed il sindaco Sanna  ha annunciatoche farà richiesta per lo stato di calamita naturale: in via Pontina subito dietro il comune è franato un muretto, in via Fontana dell’Oste di fronte all’Eurospin si è allagata la “solita” rotatoria e due auto sono rimaste in panne nell’acqua alta fino a metà sportello. Sulla via Palianese sud, ai confini tra i comuni di Colleferro e Paliano, dove sono in corso i lavori di sbancamento di Colle Rampo da parte del cantiere Vailog dove il capannone che ospiterà la struttura di Leroy Merlin sta già prendendo forma con la posa delle prime travi del tetto e che quindi potrebbe già essere funzionante nei primi messi del 2020.

Le autro bloccate in via Fontana dell'Oste

Tornando al forte temporale di ieri, l’acqua particolarmente copiosa ha preso maggiore consistenza con la terra, diventata fango, sia interna al cantiere, sia quella abbancata dietro la discarica di colle Fagiolara, che è franata e confluita nei tanti rivoli che si sono creati sotto la spinta della pioggia, inondando le strade intorno a Piombinara.

“In un’ora di pioggia è successo quanto il Comitato residenti Colleferro aveva preventivato: il fosso ricettivo non è stato in grado di ricevere il deflusso del fango proveniente dal cantiere e la strada, non illuminata e priva di qualsiasi segnaletica, ormai allagata, è diventata viscida e sdrucciolevole. I danni maggiori – spiega in una nota Ina Camilli Rappresentante CRC, aderente al Coord. Interprov. Ambiente e Salute valle del Sacco e bassa valle del Liri - sono stati rilevati dagli abitanti di colle Rampo che denunciano la riduzione della carreggiata e il deturpamento del fosso di scolo. La sede stradale è stata ridotta dai 50 ai 100 cm, dove è stato scavato un fosso laterale per una profondità massima di 250 cm, portandolo a quota del torrente di immissione. Il tratto di strada in questione è diventato molto pericoloso per la pubblica incolumità dovuto a qualche colpo di “genio” della sicurezza che ha posato delle transenne con un nastro di plastica, per quanto riguarda il rilevato prospicente la strada.

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Anche in questo caso, la mancanza dei controlli relativi ai lavori di trasformazione del territorio, da parte di colui che dovrebbe sovrintenderli, per motivi spesso arcani e fuorvianti, rappresenta la principale causa di disastri operata dall’uomo (i cui progetti prevedono sempre maggiori superfici a scarsa permeabilità se non addirittura impermeabilità), e nella mancanza di una idonea rete di canali o condotte per la raccolta e regimentazione delle acque superficiali. Nel nostro caso i lavori eseguiti sui fondi in esame pregiudicano il naturale deflusso delle acque meteoriche e possono causare situazioni di pericolo in quanto non regimentati.

Il quadrante di cui si parla è particolarmente danneggiato per cui anche piccoli aggravi possono creare danni molto pericolosi e irreparabili a tutto il territorio. Infatti, il fosso che confina con il cantiere Vailog è un affluente del bacino del fiume Sacco e sappiamo benissimo quello che succede a Colleferro e Anagni anche con modeste piogge! Il fiume esonda molto frequentemente lasciando sui terreni oggetto di allagamento il suo veleno e questo viene a contatto con gli animali da pascolo e poi trasferito negli esseri umani sotto forma di carne, latticini, ortaggi.  Dopo questa premessa è necessario accertare se, per il progetto in essere, sia stato rilasciato il nulla osta di compatibilità idraulica. Qualora tale elaborato, supportato da calcoli idraulici dell’intero sub-bacino, non fosse stato redatto oppure non approvato dalle Autorità competenti, il progetto stesso perde le caratteristiche di “Esecutività”, con la conseguenza che le opere realizzate e realizzande risulterebbero abusive e non sanabili (in tal senso, TAR Parma, 19.11.2018 n.  304).

Le segnalazioni del Comitato residenti

Il Comitato residenti Colleferro ha segnalato nel mese di luglio ai Comuni di Colleferro e Paliano, nonché al responsabile del cantiere la pericolosità delle opere in corso, soprattutto con il sopraggiungere delle piogge autunnali, per la loro vicinanza alla zona residenziale di colle Rampo, chiedendone la messa in sicurezza.

Chiunque fosse transitato nei pressi del cantiere avrebbe notato come quanto accaduto oggi fosse prevedibile, ma evidentemente chi deve controllare non ha trovato il tempo di fare una ispezione, nonostante questo Comitato avesse segnalato il 26 luglio 2019 che  “Nella giornata odierna  il cumulo di terra in via colle Rampo è stato alzato di altri 2 metri, aumentando, rispetto a ieri, la pericolosità dell’opera. Se dovesse piovere, trattandosi non di terra “armata” per essere di contenimento, la sicurezza stradale sarebbe gravemente compromessa. Si chiede pertanto di provvedere immediatamente a realizzare le opere a regola d’arte e si sollecitano i Comuni – di Colleferro e Paliano - ad effettuare un sopralluogo per la verifica di quanto segnalato.

Il viaggio in bus

Anche di questo si è parlato ieri nel breve viaggio in bus per visitare i luoghi ad alta criticità ambientale e chi era presente ha potuto vedere da vicino le condizioni di insicurezza in cui versa la zona. #Colleferrodicebasta con la Dimostrazione Futuro, Ambiente e Salute, organizzata per il prossimo Venerdì 27 settembre 2019, ore 17.00, in piazza Italia, a Colleferro, sotto la Casa comunale. Invitiamo tutti a scendere in piazza: cittadini, comitati e associazioni della valle del Sacco per dire con un’unica voce che il degrado di questo territorio è ormai insostenibile e che non resteremo in silenzio di fronte alle gravi mancanze delle Amministrazioni locali e regionale”.

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