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Colleferro, un secco no al maxi compound dei rifiuti dai consiglieri della maggioranza

Dopo la presa di posizione del sindaco dei giorni scorsi arriva quella della sua squadra che governa la città da oltre 4 anni

Foto di archivio

Com’era prevedibile con l’approvazione in giunta regionale del piano dei rifiuti l’attenzione è tornata sul comune di Colleferro che dovrebbe “ospitare” un maxi compound dove dovrebbero essere tratte 500 tonnellate annue di rifiuti indifferenziati.

Una decisione che nei giorni scorsi ha trovato la ferma opposizione del sindaco Sanna ed in queste ore anche i Consigliere della maggioranza che governa Colleferro (alcuni di loro del Pd) esprimono la loro contrarietà a questo progetto.

La nota alla stampa

“Noi Consiglieri comunali appartenenti alla maggioranza - spiegano in una nota Luigi Moratti, Marco Gabrielli, Agnese Rossi, Mario Poli, Benedetta Siniscalchi, Francesco Guadagno, Vincenzo Stendardo, Marco Palombi, Lorenzo Gangemi -  che governa questa città da quattro anni, che è riuscita con l’ausilio della popolazione e delle associazioni ambientaliste a bloccare il revamping per la messa nuovamente in funzione degli inceneritori; che è riuscita a realizzare la raccolta porta a porta, facendo sparire dalle strade quei cassonetti maleodoranti e certamente poco igienici, cambiando il volto della città anche dal punto di vista del decoro urbano; che ha annunciato di concludere la vita della discarica di Colle Fagiolara entro il 31 Dicembre 2019 per poter avviare finalmente le operazioni di post mortem (e a tal proposito si stanno riabbassando in questi giorni quei “famosi” 7 metri di sopraelevazione temporanea, attuata nel 2016, lavoro necessario a garanzia della messa in sicurezza  per poter attuare le operazioni di capping e di post mortem); che ha costituito una società Minerva per una gestione pubblica dei rifiuti, a salvaguardia dei lavoratori, la quale puntasse ad una raccolta differenziata spinta, fino alla raccolta cosiddetta puntuale

Nessuna intenzione di accettare il compound

riteniamo opportuno far sapere alla cittadinanza tutta che non abbiamo nessuna intenzione di accettare che l’impianto compound di 500mila tonnellate del Piano Rifiuti, recentemente presentato in Commissione Regionale, possa essere costruito nel nostro territorio, che in passato “ha già dato” troppo e non può certo essere sovraccaricato ulteriormente con un impianto di tali proporzioni. A tal proposito, ci faremo promotori di un’apertura di un tavolo di discussione e di pacato ma deciso confronto con l’Assessore regionale per far valere le nostre ragioni, con la consapevolezza di rappresentare le istanze dei cittadini, anche in considerazione del fatto che Colleferro rientra nel SIN (sito di interesse nazionale) relativamente al piano di bonifica dell’area industriale (ex Bpd-Snia) interessata!

Ci siamo sempre battuti per portare fino in fondo quanto promesso in campagna elettorale, specialmente relativamente ai problemi ambientali, con chiarezza di intenti, e non ci tireremo certo indietro neanche questa volta, certi di trovare interlocutori attenti e disponibili all’ascolto e al confronto, ma altrettanto certi di voler raggiungere con caparbietà il nostro obiettivo!”

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