Valle Del SaccoToday

Associazioni e M5S si riuniscono a Roma per parlare dei rifiuti di Colleferro

Si attende l'approvazione per la dismissione di inceneritori entro il 2021. La chiusura del ciclo tradizionale dei rifiuti e delle discariche

Colleferro, cresce la protesta contro la riapertura dell'inceneritore: "8 luglio tutti in piazza"
Continua la battaglia contro la chiusura degli inceneritori a Colleferro. Ieri presso il campidoglio si è svolto l'incontro richiesto dalle associazioni della rete "Rifiutiamoli" per discudere proprio sul tema. Durante l'incontro sono stati discussi temi fomdamenti alla presenza dell’assessore alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Roma Pinuccia Montanari, del Parlamentare M5S Luca Frusone, del consigliere M5S Devid Porrello e dei meetup 5 Stelle della Valle del Sacco.


"Monnezza della Raggi"

Una richiesta che ha il sapore della schizofrenia se consideriamo che solo due mesi fa le stesse associazioni manifestavano contro la “monnezza della Raggi”, adducendo nei confronti dell’amministrazione capitolina responsabilità inesistenti ed argomentazioni strumentali finalizzate a coprire le responsabilità oggettive del maggiore partito di governo secondo l’ormai noto schema dell’attacco mediatico scatenato nei confronti del MoVimento 5 Stelle; schizofreniche perché, le medesime associazioni, dopo aver permesso ai sindaci delle amministrazioni locali a guida PD di sfilare in passerella nel corteo dell’8 luglio dando in pasto alla stampa la sindaca di Roma Virginia Raggi, corrono al cospetto dell’assessore Montanari chiedendole di collaborare nella battaglia per la dismissione degli inceneritori di Colleferro.

Entro il 2021 il ciclo dei rifiuti chiuderà 

Nello stile che caratterizza da sempre l’agire del M5S, l’Amministrazione capitolina non si è sottratta al confronto, chiarendo per l’ennesima volta le vicende della ricapitalizzazione della quota di proprietà AMA SpA di una delle due linee dell’impianto e le specifiche del piano per i materiali post consumo approvato dal comune di Roma, entrando nel dettaglio degli strumenti attraverso i quali Roma Capitale si propone di chiudere entro il 2021 il ciclo dei rifiuti senza l’utilizzo né di discariche, né di inceneritori né, tantomeno, di impianti di compostaggio anaerobico.

La Valle del Sacco è una pattumiera

Si tratta di un percorso che lo stesso assessore ha dichiarato essere arduo ed ambizioso e che necessariamente prevede la gestione di una fase di transizione. Un’esposizione chiara ed intellettualmente onesta per i nostri interlocutori, abituati alle menzogne di amministratori di altro stampo che alle belle parole dette sulla chiusura degli impianti inquinanti, pronunciate spesso in prossimità delle campagne elettorali, fanno seguire azioni contrarie che hanno trasformato la nostra Valle nella pattumiera del Lazio. Talmente abituati ai mistificatori della realtà che nella cronaca dell'incontro con la Montanari da loro redatto e pubblicato dalla stampa web, non fanno menzione della presenza al tavolo della rappresentanza dei MU della Valle del Sacco che, correttamente, il passaggio con l'Assessorato capitolino l'hanno fatto prima di lanciare l'allarme contro la "monnezza di Roma" ottenendo i chiarimenti che hanno portato alla presa di distanza dalle associazioni promotrici della manifestazione e il mancato sostegno alla stessa.

Basta perdere tempo

Per ottenere le stesse informazioni acquisite nell'incontro bastava ascoltare le dichiarazioni dei Meetup 5 Stelle della Valle del Sacco rilasciate durante la chiamata alle armi contro il Campidoglio nella manifestazione dell'8 luglio scorso e si sarebbero guadagnati due mesi di tempo, tempo utilissimo per pianificare ogni utile strategia per la dismissione degli impianti. Tempo che invece è stato utilizzato dalla Regione Lazio per proseguire nelle operazioni amministrative e di restauro degli inceneritori propedeutiche alla cessione. La giunta Zingaretti e le amministrazioni locali a guida PD che predicano bene e razzolano male!!  Intanto i consiglieri regionali del M5S portano in Consiglio regionale ed ottengono l'approvazione di un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per arrivare alla dismissione di inceneritori e discariche in ambito regionale ed in particolare nella Valle del Sacco.

Progetti futuri

Il MoVimento 5 Stelle agisce diversamente e in questi mesi lo ha dimostrato. A tutti i livelli, comunale, regionale e nazionale, i nostri esponenti stanno lavorando per esportare in ambito regionale il progetto sui rifiuti di cui il Comune di Roma, responsabilmente, si è fatto Comune capofila. Attraverso la condivisione delle idee, delle buone pratiche, delle criticità ambientali legate ai singoli territori, i Meetup della Valle del Sacco collaborano con i portavoce del M5S per elaborare il futuro progetto sul tema del trattamento dei rifiuti con particolare riferimento alla nostra area geografica, cercando soluzioni che siano compatibili col programma regionale sui rifiuti che verrà proposto alle prossime elezioni regionali dal M5S.

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