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Artena, trovato l'accordo per ripianare i debiti con Lazio Ambiente ma i sindacati non ci stanno

Il comune avrebbe trovato l'accordo con la Regione per una formula transattiva che da 4,3 Mln li riduce a 2,7 Mln ma per il sindacati ci sarebbero gli estremi per la diffida per il danno erariale

La situazione di Lazio Ambiente, la società regionale che gestisce la raccolta dei rifiuti in una decina di comuni al sud della provincia di Roma ed in alcuni della provincia di Frosinone, di proprietà della Regione si fa sempre più difficile. Da una parte ci sono alcuni comuni con Colleferro in testa che stanno andando avanti per la creazione di un consorzio a maggioranza sempre pubblica che continui a gestire la raccolta dei rifiuti, dall’altra ci sono quelli che hanno abbandonato la “barca” che affonda ed hanno dato all’affidamento diretto ad altre società private, lasciando però milioni di euro di debiti. Per fronteggiare questa situazione di criticità finanziaria in cui versa la partecipata Lazio Ambiente con una posizione debitoria pari a 14 milioni di euro la Regione Lazio (proprietaria della società) ha provveduto ad erogare un’anticipazione di tre milioni di euro per pagare gli stipendi.

La situazione del comune di Artena

Il solo comune di Artena ha 4 Mln e 3mila euro di debiti e da alcuni mesi ha lasciato Lazio Ambiente intentando anche una causa per le gravi inadempienze che sarebbero state commesse dalla società regionale negli ultimi tempi in cui gestiva la raccolta dei rifiuti su strada (ancora non era partita la raccolta differenziata). Dalle ultime notizie trapelate dalla regione sembrerebbe che sia stato trovato un accordo transattivo, grazie alla mediazione del Sindaco Felicetto Angelini, per una cifra di 2 Mln e 7 mila euro. Questa notizia ha però mandato su tutte le furie le rappresentanze sindacali che sono arrivate a minacciare delle diffide.

La nota delle RSU

 “Il Comune di Artena – si legge in una nota delle RSU aziendali -  non ha ottemperato alle proprie obbligazioni ed è debitore nei confronti di Lazio Ambiente per il pagamento per un importo complessivo pari a circa 4’300’000,00 € (Quattromilionitrecentomila euro) sorte più interessi.

In ragione della mancata liquidazione di tali somme, Lazio Ambiente ha pertanto avviato le procedure per il loro recupero, e notificato al Comune di Artena l’atto di pignoramento al quale l’Ente si è opposto, con causa presso il Tribunale di Velletri. A saldo, stralcio e transazione del credito sopra descritto, la Lazio Ambiente intende sottoscrivere un accordo transattivo con il Comune di Artena.…Sembrerebbe che la Regione Lazio stia obbligando Lazio Ambiente ad addivenire ad un accordo transattivo con i comuni inadempienti per la corresponsione di un importo pari a 2,7 milioni di euro e con la previsione di successiva cessione di tale credito alla Regione Lazio per la quasi totalità della restituzione dell’anticipazione sopra menzionata. In questo modo, il Comune di Artena avrà il vantaggio di spalmare il debito transato in dieci anni, derogabile fino ad un massimo di venti, con evidente indebito vantaggio rispetto ai comuni virtuosi che si sforzano attraverso i propri pagamenti di garantire la continuità occupazionale in Lazio Ambiente. In ragione di quanto sopra esposto, le RSU Aziendali (servizi, impianto) ritengono che il comportamento dell’Amministratore Unico Gregorio Narda, qualora intendesse aderire a tale transazione, determinerebbe: Danno erariale, Disparità di trattamento per gli Enti Locali, Demotivazione dei lavoratori che con i loro sforzi hanno contribuito a determinare i livelli di fatturato della società.

La diffida

“Diffidiamo, dunque, - concludono i rappresentanti sindacali - l’Amministratore Unico Gregorio Narda a non dare esecuzione all’accordo transattivo, e che in difetto di tale richiesta resterà fermo l’avvio di azioni giudiziali nei suoi confronti.

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