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Case della salute, abbruzzese (pdl/fi): “Ci vuole chiarezza per quella della provincia di Frosinone”

In questi giorni convulsi per la sanità laziale, ed in particolar modo per quella della provincia di Frosinone, con atti aziendali contestati, esperienze commissariali dichiarate decadute dal TAR,

In questi giorni convulsi per la sanità laziale, ed in particolar modo per quella della provincia di Frosinone, con atti aziendali contestati, esperienze commissariali dichiarate decadute dal TAR, hanno assunto un ruolo centrale le Case della Salute, che dovranno essere realizzate a breve nel Lazio, da parte dei nuovi Direttori Generali delle ASL. – Lo afferma il Vice Presidente della VIII Commissione PMI Mario Abbruzzese.

Sarebbe opportuno però, anche in vista dell'adozione dei futuri atti aziendali, capire bene cosa saranno in concreto questa case della salute e quale compito dovranno assolvere ai fini di una efficace ed efficiente assistenza sanitaria.

Se è vero che dovranno essere strutturate con posti letto che non rientrano nel novero regionale dei posti letto per acuti e che la permanenza nelle costituende strutture non dovrà superare i 20 giorni.

Parliamo di numeri. Nelle intenzioni del Presidente Zingaretti ne dovrebbero essere realizzate 48 nel Lazio, di cui 15 a Roma e 33 nelle altre Province.

Dovrebbero essere strutture sanitarie, cosiddette di quartiere, gestite in collaborazione con i medici di famiglia, pronte a smaltire tutte quelle prestazioni che negli ospedali attualmente vengono trattate come codici bianchi e verdi. – prosegue l’On. Abbruzzese – dovrebbero quindi disimpegnare i Pronto Soccorso del Lazio e quindi liberare risorse, umane e strutturali, per la gestione delle emergenze e urgenze. Non è chiaro però il ruolo e le caratteristiche strutturali che queste case della salute avranno nelle province. E penso alla nostra.

Non è dato ancora sapere se saranno eventualmente equiparate a ospedali di prossimità, o ospedali territoriali.

Da bozza di Atto aziendale, non ancora ovviamente adottato, sappiamo che dovrebbero essere localizzate ad Anagni, Isola del Liri e Pontecorvo.

Proprio a Pontecorvo, sappiamo che ad oggi una sorta di sperimentazione in tal senso è stata già effettuata, che potrebbe ulteriormente essere potenziata con la previsione di altri 20 posti letto per non autosufficienti.

Ritengo quindi che una volta definite le caratteristiche che le Case della salute dovranno avere per garantire l'assistenza primaria, anche altre strutture esistenti potrebbero essere destinate, se effettivamente efficientate e razionalizzate, a questo ruolo, come i presidi di Veroli, Ceprano, Ferentino.

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E' evidente quindi che la chiarezza su questa delicata vicenda, che riguarda l'assistenza sanitaria per migliaia di persone, è diventata un presupposto imprescindibile che il Presidente Zingaretti deve fare proprio. Ha concluso l’On. Abbruzzese.

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