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Anagni, Progetto Anagni e Federlazio insieme per il rilancio storico, culturale ed economico della città

Progetto Anagni, la compagine politica che ha dato ben 4 consiglieri di maggioranza all’Amministrazione Bassetta, rilancia la manifestazione Sapere i Sapori della città e soprattutto invita ad essere più incisivi con la storia, la cultura  e...

Progetto Anagni, la compagine politica che ha dato ben 4 consiglieri di maggioranza all’Amministrazione Bassetta, rilancia la manifestazione Sapere i Sapori della città e soprattutto invita ad essere più incisivi con la storia, la cultura e l’ambiente della città che può essere un nuovo veicolo di sviluppo dopo la deindustrializzazione.

Mentre il Sindaco Bassetta ha toccato le corde della piccola industria locale ricordando a tutti i presenti che a gennaio ci saranno tre esperti che aiuteranno le imprese a sviluppare progetti che potranno essere finanziati dall’Europa ed in questo percorso ci sarà l’affiancamento della Federlazio.

Questo quanto emerso nel convegno svoltosi a Palazzo Barnekow dove si è parlato di crisi e rilancio, recessione e sviluppo, prospettive e progetti. Dove doveva essere presente il presidente di Federlazio che ha inviato sul posto il direttore Roberto Corbo, insieme al consigliere Domenico Beccidelli membro anche del direttivo Progetto Anagni.

E’ stato l’ex consigliere Comunale Ciprani ad aprire la serata salutando tutti i presenti e tra loro molti consiglieri comunali. Ciprani ha ricordato che la città è caduta in una forte depressione industriale ed ha ringraziato il Sindaco che ha aperto il tavolo permanente della crisi industriale della zona ed ha lanciato la proposta di valorizzazione della storia, della cultura e del territorio ma sul come non se ne è discusso.

E’ toccato poi a Domenico Beccidelli presentare il direttore Corbo che dopo aver illustrato l’attività di Federlazio (organizzazione con 3.500 iscritti nel Lazio, 500 solo a Frosinone) che da poco ha allargato le porte anche al commercio un sindacato molto attento al territorio.

"Per il rilancio della zona abbiamo chiesto il supporto del territorio attraverso fondi regionali ed duropei, anche se nella zona sono stati fatti tanti investimenti". Il piano di sviluppo industriale è stato, invece, criticato con una battuta: “è stata costruita una montagna che ha partorito un topolino”.

Sta di fatto che la Regione Lazio dopo la modifica di alcuni punti al progetto europeo Insieme per Vincere che dava 50 milioni di euro alle piccole industrie, con l’arrivo di Zingaretti e Fabiani ne ha assegnati solamente 25 alle piccole industriee l'altra metà è andata alla grande industria farmaceutica di Latina che è stata “benedetta” l’altro giorno proprio dal Presidente della nostra Regione.

Il direttore di Federlazio Corbo ha parlato di una nuova progettazione che deve venire dal basso supportata da risorse. Il problema del depuratore oggi, si è ingigantito poiché con la chiusura della grande azienda Videocon, i costi di gestione andrebbero a ricadere sulle piccole industrie che stanno sul posto e quindi diventerebbe ingestibile.

Il Sindaco Bassetta, invece, sta ancora aspettando i 500.000 euro dalla Regione o meglio dall'Astral per la sistemazione delle strade della zona industriale.

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Giancarlo Flavi

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