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Anagni, allontanati quattro rumeni. Piglio, arrestato un 75enne anagnino incendiario

Anagni, i militari del N.O.R.M. - Aliquota Radiomobile della  locale Compagnia CC, nell’ambito di specifici servizi tesi al controllo del territorio, in una località periferica,

Anagni, i militari del N.O.R.M. - Aliquota Radiomobile della locale Compagnia CC, nell’ambito di specifici servizi tesi al controllo del territorio, in una località periferica, intercettavano e sottoponevano perquisizione quattro cittadini stranieri di origine rumena, provenienti dalla capitale, a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata.

I militari operanti, durante la fase del controllo, rinvenivano, all’interno dell’autoveicolo, “delle chiavi alterate e degli arnesi idonei per lo scasso”. Gli stessi, quindi, venivano deferiti in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, poiché resisi responsabili del reato di “possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli” mentre, il materiale rinvenuto, veniva sottoposto a sequestro.

Inoltre, nei loro confronti, veniva anche avanzata la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con Foglio di Via, con divieto di far ritorno nel Comune di Anagni per anni tre.

Piglio, località Altipiani di Arcinazzo, i militari della Stazione di Anagni, rintracciavano e traevano in arresto un 75enne residente nella “città dei papi”, in esecuzione dell’Ordine di custodia cautelare emesso dal GIP di Frosinone su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica che aveva pienamente concordato con le risultanze investigative prodotte dai militari operanti a carico del predetto in merito ai reati di “tentato incendio, minaccia e porto senza giustificato motivo di arma da taglio atta ad offendere” commessi nelle date del 19 giugno e 15 luglio scorsi. Precisamente, i militari della Stazione di Anagni, avevano segnalato all’Autorità Giudiziaria competente la pericolosità del soggetto poiché, il 19 giugno ed il 5 luglio scorsi, si era reso protagonista, all’interno di un popoloso complesso residenziale ubicato nella “città dei papi”, di due gesti molto gravi, che, solo per il pronto intervento dei carabinieri, allertati dai vicini di casa, non avevano portato a drammatiche conseguenze. L’arrestato aveva, infatti, in una circostanza tentato di incendiare, con una bombola di gas, l’auto di un vicino di casa con il quale vi erano attriti per motivi condominiali e, in un’altra occasione, aveva minacciato lo stesso coinquilino con un grosso coltello da cucina. L’uomo, dopo le formalità di rito, veniva associato all’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa (CE).

COMPAGNIA DI SORA

Decorsa notte, tutti i reparti dipendenti della Compagnia CC di Sora, sono stati impegnati in uno straordinario servizio coordinato per il controllo della competente giurisdizione , predisposto dal Comando Compagnia, al fine di per prevenire e reprimere reati i genere. L’intero dispositivo preventivo, che ha visto l’impiego di 12 militari suddivisi in 6 pattuglie, permetteva di conseguire i sottonotati risultati:

Fontechiari : i militari dell’’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sora, deferiva in stato di libertà, alla competente A.G., un 33enne poiché sorpreso alla guida di un’autovettura in evidente stato alterazione psicofisica accertato con etilometro in dotazione. Nel medesimo contesto gli veniva ritirato il documento di guida.

Sora , sempre il personale dell’Aliquota Radiomobile, intercettavano un 32enne e un 33enne residenti a in questo capoluogo e tre cittadini rumeni domiciliati al campo nomadi di Roma-Salaria mentre, si aggiravano con fare sospetto e senza giustificato motivo nei pressi di isolate abitazioni del predetto comune. Ricorrendone i presupposti di legge, nei di loro confronti, venivano inoltrate le proposte per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con F.V.O., con divieto di far ritorno nel Comune di Sora per anni tre.

Inoltre, tale attività preventiva permetteva di controllare 48 veicoli d di identificare 62 persone, di sequestrare 2 veicoli e di controllare 4 esercizi pubblici, senza rilevare infrazione alcuna.

COMPAGNIA DI CASSINO

Cassino, i militari della locale Stazione, traevano in arresto un cittadino nigeriano domiciliato nella “città martire” poiché resosi responsabile dei reati di “falsa dichiarazione a un P.U. sulla identità personale”- resistenza a P.U e lesioni personali”.

I militari operanti intervenivano in una via del predetto Comune, ove era stato segnalato un diverbio, scaturito da un presunto danneggiamento, tra un automobilista ed un ciclista straniero.

Nella circostanza, durante la fase d’identificazione delle persone coinvolte nel diverbio, il predetto forniva false generalità sulla propria identità ma, riconosciuto da uno dei militari operanti, tentava di darsi alla fuga, spintonando i militari intervenuti. Dopo una breve colluttazione avuta con gli stessi, veniva bloccato e tratto in arresto.

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L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza di quel Comando Compagnia, in attesa dell’udienza per il rito direttissimo.

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