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Anagni, a Tufano emergenza cinghiali coltivazioni danneggiate e pericoli per la sicurezza personale degli agricoltori

Cinghiali, emergenza di ordine pubblico. Nuovi sconfinamenti segnalati ad Anagni, in particolare in località Le Starze, a Tufano, dove nelle ultime ore si sono registrate ripetute incursioni che hanno causato danni gravi, con perdite per migliaia...

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Cinghiali, emergenza di ordine pubblico. Nuovi sconfinamenti segnalati ad Anagni, in particolare in località Le Starze, a Tufano, dove nelle ultime ore si sono registrate ripetute incursioni che hanno causato danni gravi, con perdite per migliaia di euro, a una dozzina di aziende agricole. Ma la fauna selvatica è anche una problematica di sicurezza personale. “Ormai per andare sui campi ci muoviamo soltanto in macchina o al sicuro delle cabine dei nostri trattori. Ieri – ha raccontato un giovane agricoltore di Tufano al presidente della Coldiretti di Frosinone, Vinicio Savone – mi sono trovato a tu per tu con un grosso esemplare di cinghiale. Sono stato fortunato, sono risalito subito in macchina prima ancora che potesse caricarmi, ma gli animali hanno distrutto una parte della mia coltivazione di grano e granturco. Proprio non so chi e quando potrà risarcirmi dei danni, che si aggiungono a quelli subiti gli anni scorsi e per i quali sono ancora in attesa dell’indennizzo”. Il presidente della Coldiretti ha già avuto un primo scambio di vedute con il sindaco di Anagni, Fausto Bassetta. “Gli ho fatto presente la necessità di attivare misure urgenti per respingere la fauna selvatica che scorrazza nei campi coltivati, distruggendo distese di foraggio. Servono interventi immediati, non ultimo – dice Savone – un piano di abbattimento selettivo dei capi in eccesso rispetto alla popolazione programmata. Il sindaco ha manifestato piena disponibilità, annunciando l’intenzione di convocare per lunedì prossimo un tavolo tecnico allargato a Provincia e Regione per stabilire di comune accordo le linee di intervento che, a prescindere dalle modalità, dovranno essere immediate”. “La riorganizzazione istituzionale delle Province non può pregiudicare le attività sul territorio e nemmeno causare la sospensione di servizi di primaria importanza per la collettività. Auspichiamo – aggiunge il direttore della Coldiretti di Frosinone, Paolo De Ciutiis – che la Regione Lazio voglia mettere al più presto la Polizia provinciale nelle condizioni di poter intervenire nella gestione della fauna selvatica e del suo contenimento numerico, anche con gli abbattimenti selettivi, se necessario”.

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